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Pubblicato il
10 marzo 2020
Autore
Giuliana Dusi
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Ciclo di vita delle risorse digitali con il DAM

Pubblicato il
10 marzo 2020
Autore
Giuliana Dusi

Come controllare facilmente le risorse

Si parla tanto di contenuti ad giorno d'oggi, di come siano alla base di un buon storytelling atto ad aumentare la propria Brand Reputation. Veniamo tutti quotidianamente inondati di contenuti video, immagini, testi. 
Dall'altra parte, gestire questa mole di risorse, partendo dalla diffusione fino all'archiviazione può rendere difficile mantenere alta la coerenza dei contenuti e abbassare il time-to-market.

Non sono poche le aziende a trovarsi in situazioni in cui la produttività è rallentata da una gestione delle risorse non proprio performante. L'aumento dei canali di comunicazione, dei formati digitali, della velocità di condivisione stanno mettendo a dura prova il lavoro di comunicazione delle aziende. C'è la necessità, proprio per chi sta vivendo queste difficoltà, di ripensare e rimodellare la strategia di gestione del patrimonio digitale aziendale.

Le potenzialità di un DAM sono pienamente sfruttate solo quando il ciclo di vita dei contenuti gestiti completano i processi aziendali. Un ciclo di vita da quattro fasi principali: la creazione, la gestione (intesa come passaggio della risorsa in un processo di approvazione), la condivisione (su canali di pubblicazione e fra personale coinvolto) e l'archiviazione.

Come può un DAM contribuire a migliorare questo ciclo di vita?

Molto spesso capita che la ricerca di una determinata risorsa occupi più tempo di qualsiasi lavorazione effettuata sulla risorsa stessa. Nel DAM le risorse vengono organizzate in cartelle e/o raccolte e vengono inserite informazioni attraverso l'aggiunta e l'utilizzo dei metadati. Importante nel ciclo di vita di una risorsa è ad esempio il metadato relativo ai diritti di utilizzo.
Un'altra funzionalità molto utile messa a disposizione del DAM è la possibilità di salvare per ogni risorsa innumerevoli versioni, creando così una storia che riporti non solo le modifiche che sono state apportate alla risorsa ma anche chi le ha fatte e quando. 

Metadati, permessi impostati a livello di utenza, versioning degli asset sono aspetti del DAM che contribuiscono ad impostare processi  performanti sui cicli di vita delle risorse. Questo si traduce in termini di riduzione dei costi su almeno tre fronti: quello tecnologico, quello legale e quello umano. 

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